Eventi & Degustazioni, Visite alle distillerie

UN SABATO IN VALDALPONE

Il vulcano silenzioso del Monte Calvarina si staglia sullo sfondo di una giornata pienamente invernale. Il vento freddo s’incunea tra i vigneti secolari in questa splendida porzione della Valdalpone. Le pergole veronesi che in tempo di vendemmia custodiscono rigogliosi grappoli d’uva garganega, corrono lungo il pendio della collina che porta alla Tenuta Grimani e alla sua storia famigliare, a stretto contatto con la vite, la passione del nonno tramandata ai figli e ai nipoti che oggi gestiscono l’attività. Il terreno vulcanico si sprigiona nella garganega e nel soave spillati direttamente dalle botti (durante la maturazione). Poi la tavola imbandita da formaggi freschi e stagionati, la degustazione del Pinot Grigio e un finale in crescendo che prende la forma di un prosecco “brut” da uve glera pigiate in cantina.
 
Nel pomeriggio siamo ospiti della Distilleria Maschio. Ci si arriva dopo un pranzo faraonico, la curiosità è alle stelle, la prima cotta di amarone prende forma sotto i nostri occhi. Il ciclo discontinuo delle caldaiette a vapore sibila in sottofondo mentre il profumo delle vinacce permea l’aria. Ogni cotta conta quattro quintali di vinaccia, sette cicli al giorno che danno il risultato di 12 litri di grappa ad ogni ciclo; è ottima la resa delle vinacce di amarone.  I fratelli Maschio lavorano con attenzione, la perizia dei mastri distillatori si palesa in ogni loro gesto: il taglio della testa, il lasciar sgorgare il cuore della grappa, il taglio della coda. Le vinacce esauste vengono portate da nastri trasportatori nel cortile, raccolte e riutilizzate come energia verde.
 
Arriva il momento tanto atteso, la degustazione delle grappe di questa distilleria attiva dal 1948. I docenti Anag prendono in mano la situazione, i corsisti di primo livello e gli altri invitati si dispongono intorno alla tavola con il naso e le papille gustative già all’erta, pronte a ricevere quanto quelle quattro grappe sono pronte a regalare. Si parte dalla giovane, una grappa veneta dal colore cristallino. Poi è la volta della recioto di soave, il gioiellino di casa. I gradi si alzano come anche la posta in gioco, è il turno delle invecchiate dal loro tipico colore ambrato, grappe di amarone affinate in botti di rovere e di acacia. Un finale in crescendo di una splendida giornata  passata in compagnia.
 
Testo e Foto: Marco Zanoni

 

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