Cronache di Grappa, Interviste

SAECOLUM TERTIUM, ANTICA DISTILLERIA DI ALTAVILLA

Continua la nostra esplorazione nel magico mondo delle distillerie italiane. Oggi torniamo nel nostro amato Piemonte per un nuovo e piacevole incontro con Fabrizio Mazzetti.

Piemontese doc, persona appassionata (oltre che di grappa anche per la sua Casale del basket) e mastro distillatore sopraffino ci presenta oggi uno dei fiori all’occhiello della sua storica e antichissima distilleria.

– Da dove nasce l’idea della Saecolum Tertium e cosa rappresenta per voi questo prodotto dal forte legame con il vostro territorio? Questa grappa nasce con l’intento di rappresentare il punto di arrivo di un’attivita’  che si dipana lungo il corso di tre secoli: l’attività distillatoria della famiglia Mazzetti,titolare dell’Antica Distilleria di Altavilla e della Distillerie Filippo Mazzetti di Altavilla Monferrato. Un’attività così strettamente legata al proprio territorio da esercitarsi da ormai 170 anni e sempre e soltanto con vinacce locali, prodotte nella Regione Piemonte. Nel caso specifico, per la Saecolum Tertium vengono utilizzate le vinacce di Barbera, il vitigno più tipico e quantitativamente rappresentativo del Piemonte e le vinacce di Ruchè, piccola chicca locale.

-Quale metodo avete utilizzato per la distillazione e per l’invecchiamento? Per la distillazione è quello tipico piemontese di alambicchi a vapore, che opera tassativamente entro l’anno di conferimento delle vinacce in distilleria; vinacce che devono essere freschissime all’arrivo e perfettamente conservate al momento della distillazione (che avviene nel periodo ottobre-dicembre). Tutta la grappa da noi prodotta attraverso le Distillerie Filippo Mazzetti, viene poi messa all’invecchiamento e imbottigliata con il marchio Antica Distilleria di Altavilla. La scelta di proporre  solo grappe invecchiate nasce negli anni settanta, in concomitanza con la separazione da altri rami della famiglia, per una maggior connotazione sul mercato della nostra produzione. Forse siamo l’unica distilleria in Italia ad avere come bottiglie di grappa fresca solo i campioni prelevateci a fine campagna distillatoria dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane per le analisi del relativo laboratorio chimico. Possiamo pertanto affermare che nel campo dell’invecchiamento grappa abbiamo maturato una lunga esperienza che ci consente al giorno d’oggi di produrre la Saeculum Tertium che si avvale di ben quindici anni di invecchiamento in dieci tipi di legno diversi. Il tema dell’invecchiamento è molto interessante soprattutto se viene rapportato al tipo di grappa monovitigno prodotta. Per fare un esempio la grappa di Malvasia che noi distilliamo (Malvasia di Casorzo) viene messa all’invecchiamento in botticelle o barrique di ciliegio, perchè nell’uva Malvasia è contenuto il geraniolo, tipico elemento proprio del ciliegio. Con questo tendiamo a valorizzare i profumi e i sapori fruttati della grappa.

-E’ una grappa pensata per qualche evento particolare? Sì, la grappa Saeculum Tertium nasce nel 2011 durante la celebrazione del 150°anniversario dell’Unità d’Italia. In quell’occasione Unioncamere ed altre istituzioni nazionali hanno istituito il registro delle imprese storiche d’Italia, in base ad accurata e certificata documentazione storica. Dal novero delle imprese certificate ne son state selezionate e premiate centocinquanta a rappresentare tutto lo stivale d’Italia. Noi siamo stati scelti per la provincia di Alessandria e l’8 giugno 2011 a Palazzo Colonna a Roma abbiamo ricevuto il relativo premio con targa d’argento e medaglia appositamente coniata per aver costituito”Le radici del futuro” in quanto imprese che han fatto la storia d’Italia. Quel momento di indubbia soddisfazione morale l’abbiamo celebrato anche per futura memoria con la grappa che custodivamo da tempo per un’occasione speciale, la Saeculum Tertium appunto.

– A quale rito associereste la degustazione di questa grappa? Al rito conviviale delle ricorrenze importanti, quando è bello trovarsi riuniti a festeggiare con chi ci vuole bene, dopo un pranzo un pò speciale brindando con una grappa che chiuda in bellezza regalando nuove e piacevoli emozioni; magari accompagnata da cioccolato fondente, torrone o piccola pasticceria

– Vi troveremo al prossimo Vinitaly? Certamente sì, saremo presenti come al solito al padiglione 10 del Piemonte, allo stand E2. Per gli appassionati presenteremo la Grappa 4 Lustri distillata nel 1996 in occasione del 150° anniversario e da allora custodita nei magazzini d’invecchiamento (sotto stretta sorveglianza dell’Agenzia delle Dogane) e imbottigliata quest’anno per celebrare i 170 anni di attività, dal 1846 al 2016. PROSIT!

Non vi resta che andarlo a trovare al Vinitaly o meglio ancora in distilleria dove potrete anche visitare lo storico e magnifico museo della grappa. Per il resto, dopo un goccio di Saecolum Tertium, scoprirete una grappa che è un’opera d’arte.

Testo: Marco Zanoni

Foto: Distilleria Mazzetti

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