Cronache di Grappa, Interviste

MAGNOBERTA, LA TRADIZIONE E’ DI CASA

Incontrare Valeria è sempre un piacere, tornare in Piemonte lo è altrettanto. Incontriamo oggi una delle “donne della grappa” più entusiaste nella promozione del nostro amato distillato nazionale.

Presidente dell’Associazione Donne della Grappa ed erede di una delle Distillerie più antiche e apprezzate del panorama italiano, oggi siamo ospiti della sua Magnoberta, in quel di Casale, nello splendido territorio del Monferrato.

Il Monferrato è un luogo fertile di tradizioni legate alla grappa. In pochi chilometri infatti si possono trovare splendidi esempi di arte distillatoria, tra cui ovviamente anche voi di Magnoberta. Per quale motivo e quali sono secondo te le caratteristiche che rendono unico questa porzione di territorio italiano? La Natura è madre di questo territorio ricco di storia. Nelle nostre bellissime colline riconosciute a livello internazionale, gli Infernotti sono patrimoni dell’UNESCO, la cultura della vite affonda le sue radici in tempi lontani. Da un territorio ricco di biodiversità a livello enologico, in cui i migliori vitigni esprimono grandi qualità in vini di alto prestigio, è stata una naturale conseguenza che la nostra azienda mettesse “radici” quasi 100 anni fa; e da vinacce ricche, sane e gustose riusciamo ad estrarre Grappe di pari pregio che raccontano la storia delle nostre terre.

Distilleria Magnoberta e una storia che arriva da lontano. Raccontaci della tua famiglia, delle vostre origini e di come siete arrivati fino ad oggi mantenendo un’identità forte, legata al Monferrato. È il 1918 quando tra i vicoli di Casale Monferrato, capitale del Monferrato e della tradizione vinicola piemontese, nasce la Distilleria Magnoberta. La piccola sede dell’Azienda si distingue per le prime preparazioni di Grappa e Liquori a base di erbe, sapientemente selezionate e messe in infusione secondo antiche ricette segrete e immutate da allora. Nel 1937 la famiglia Luparia con Rinaldo e il padre Giuseppe, entrano in azienda portando il loro importante contributo di viticoltori originari di San Martino di Rosignano. In questi anni difficili, si propongono prodotti naturali a base di erbe qualitativamente sempre migliori. È solo alla fine del conflitto mondiale che l’attività dell’azienda può riprendere con nuovo vigore, ampliando i propri mercati all’estero, in America, Europa e Australia, e trasferendo la sede nel 1949 in un moderno complesso di 16mila mq alle porte di Casale, sull’importante direttrice vitivinicola Casale-Asti. L’antico impianto di distillazione viene ammodernato, pur mantenendo la sua peculiare struttura. Nel 1962 il figlio Alberto sviluppa un personalissimo impianto di distillazione discontinua a vapore diretto a bassa pressione, interamente in rame, con un moderno sistema di smaltimento delle vinacce, che ancora oggi permette all’azienda di recuperare le vinacce esaurite, con massimo beneficio per l’ambiente. Oggi come allora è il Mastro Distillatore il vero artefice del procedimento di estrazione della Grappa: attento alle caratteristiche di ogni partita di vinaccia che arriva in azienda al termine della vendemmia, conoscitore delle migliori sfumature che un vitigno può esprimere, con competenza e attenzione riesce ogni anno a estrarre il meglio, il “cuore”, e ad accantonare ciò che è pesante e amaro. Alla fine di un lungo procedimento, dagli antichi misuratori fiscali ancora oggi attivi si estrae il prezioso liquido cristallino che allieta i palati più fini ed esperti. Precursore di una tendenza che si è molto affermata negli ultimi anni, Alberto amplia la già fornita cantina di invecchiamento di Grappa, e sviluppa le prime Grappe Invecchiate prediligendo le grandi botti di rovere di Slavonia dove il distillato è lasciato riposare almeno 4 anni. È del 1964 la prima Grappa di monovitigno dell’azienda: la vinaccia di Malvasia di Casorzo viene distillata separatamente per arrivare ad un prodotto più aromatico, delicato e morbido. Nel 1980 l’azienda si specializza nella distillazione delle grappe monovitigno tipiche della zona (Grignolino, Malvasia, Barbera, Freisa e Moscato), con l’intento di proporre al consumatore un prodotto più morbido e ricercato. Contemporaneamente si introduce un piccolo impianto di distillazione a bagno maria, sottovuoto a bassa temperatura e a lenta distillazione, per la produzione di Acquavite di Uva dai vitigni aromatici del Piemonte: dal Moscato di Canelli alla Malvasia di Casorzo. Si tratta di un impianto unico e dalla spiccata personalità, disegnato espressamente per le esigenze dell’azienda e quindi esclusivo. La distillazione sottovuoto permette di procedere a temperature più basse, che non stressano le componenti aromatiche dell’uva, e quindi consente di preservare nella distillazione le parti più nobili, fino ad ottenere un prodotto estremamente ricco dei profumi dei vitigni di provenienza. Il forte legame della famiglia Luparia con il territorio e l’arte della distillazione prosegue negli anni 90 con l’arrivo della quarta generazione: Roberta, Andrea e Valeria, figli di Alberto, con passione si dedicano allo sviluppo e alla promozione del prodotto Grappa e alla ricerca di nuovi prodotti. Nel 2000, a coronamento del sogno del bisnonno Giuseppe, nascono le prime “Grappe di Casa Luparia”, selezionati Distillati e Grappe dei migliori vitigni rigorosamente piemontesi, affinati in selezionate barriques. Nel 2004 la cantina di invecchiamento è ampliata con botti di rovere di Slavonia, fino ad arrivare ad una capacità totale di oltre 150 mila litri. Proseguendo la forte tradizione di porre in invecchiamento le migliori partite di ogni annata, da sempre seguita in famiglia, nascono le “Nobili di Casa Luparia”, preziose Grappe conservate fino a 20 anni in botti di legno con sapiente lungimiranza dal nonno Rinaldo: le nuove generazioni hanno saputo continuare e promuovere la filosofia della famiglia che propone prodotti di massima qualità, alla ricerca del perfetto incontro tra i migliori profumi e le più nobili sensazioni che un buon bicchiere di grappa può suscitare nell’animo dell’uomo. In questi ultimi anni grandi soddisfazioni per i riconoscimenti ricevuti: innanzitutto il prestigioso Premio di eccellenza “Alambicco d’Oro” ricevuto da PURA Grappa di Moscato MAGNOBERTA nel 2009 e da Grappa Morbida MAGNOBERTA nel 2010. Oltre a ciò i riconoscimenti “5 Grappoli” edizione 2015 e 2016 della rivista Bibenda con la Grappa Morbida MAGNOBERTA e la prestigiosa Grappa Patrimonio MAGNOBERTA. Inoltre continua la collezione Magnoberta HISTORIA con le edizioni 2009 – 2010 – 2011 – 2012 – 2013 – 2014 – 2015 e 2016 impreziosite da quadri d’autore di artisti locali.

Quale metodo di distillazione utilizzate e quanto è importante l’utilizzo di una vinaccia fresca? Il nostro impianto artigianale si avvale del più classico metodo Piemontese: si tratta di un sistema discontinuo con caldaiette in rame a vapore diretto a bassissima pressione, seguito da una colonna interamente in rame alta 11 metri con 33 piatti di concentrazione, in cui ogni minima sfumatura organolettica viene esaltata e concentrata per ottenere un prodotto di altissima qualità. La nostra Grappa racchiude profumi molto intensi e il sistema con il quale produciamo il nostro distillato è fortemente caratterizzante. Ovviamente tanta cura richiede una materia prima di ottima qualità: la vinaccia che arriva in azienda nei primi giorni di settembre viene attentamente controllata e le partite difettose non sono nemmeno accettate. In questo però ormai anche i vignaioli ci aiutano costantemente, conferendo solo vinacce di prima qualità, umide e profumate, appena svinate, cariche di profumi intensi tipici della nostra terra.

I vostri prodotti sono espressione del Monferrato. Patrimonio ed Historia ne sono un esempio. Raccontaci di queste grappe che tra le altre cose, sono legate a un anniversario importante per la vostra distilleria. Historia è un progetto di continuità che nasce 10 anni fa: per il 90° anniversario abbiamo voluto realizzare un’etichetta d’autore che raccontasse un’esperienza emozionale alla quale partecipano tutti i sensi. Era importante imprimere sulla nostra bottiglia il momento della giornata in cui, terminato il duro lavoro, si ha tempo per dedicare qualche minuto a se stessi, riflettere con calma e concedersi un momento di meditazione con una Grappa di alta qualità. Da qui nasce il tema “Tramonto sulle Colline” che è stato proposto nel corso degli anni a diversi artisti che hanno voluto raccontare ed interpretare questa sfida secondo il proprio stile. Il progetto è stato un successo e ha visto l’avvicendarsi di molti personaggi del Monferrato e non solo, che hanno colto nel segno raccontando la pace e l’armonia che infonde un buon bicchiere di grappa degustato in buona compagnia. “Patrimonio” Grappa 20 anni nasce per festeggiare il nostro territorio scelto come 50° sito italiano Patrimonio dell’Unesco. Il fulcro sono gli Infernotti, luoghi scavati con grande fatica nel tufo dove si lasciava il vino a riposare e ci si rifugiava per momenti di meditazione o di convivialità. Ci è sembrato opportuno e naturale pensare ad una Grappa che, riposando per 20 anni in botti di rovere nella nostra cantina di invecchiamento, permettesse ai nostri appassionati un’occasione di meditazione sia in una degustazione solitaria sia nella condivisione dell’esperienza dell’assaggio conviviale.

L’invecchiamento. Un tema importante e sempre più al centro dei gusti dei nuovi e vecchi consumatori. Cosa ne pensi di questo procedimento e come Magnoberta si è organizzata in tal senso? L’invecchiamento è sempre stato per noi un tema sensibile e importantissimo. Siamo stati gli unici a certificare l’effettivo invecchiamento delle nostre Grappe invecchiate, come la pregiatissima Grappa Stravecchia 4 anni, riportando in etichetta il certificato di analisi rilasciato dell’Agenzia delle Dogane di Alessandria. È infatti proprio l’Agenzia delle Dogane che controlla e custodisce i magazzini di invecchiamento siti presso la nostra azienda e grazie alla loro stretta collaborazione possiamo controllare annualmente l’andamento delle partite in invecchiamento. La struttura delle nostre cantine, disposte ad un piano inferiore rispetto alla distilleria, garantisce un livello di umidità e temperatura costante che ci permette di condurre invecchiamenti lunghi e lenti che concedono alle nostre riserve note vanigliate non troppo insistenti, ma estremamente stabili nel tempo. Siamo più propensi ad un lento e costante arrotondamento del gusto ottenuto con invecchiamenti in tini di medie dimensioni da 1000 fino a 5000 litri, piuttosto che ad un veloce e intenso affinamento ottenuto in piccole barrique e ciò ha portato a Riserve di grande pregio che vanno da un minimo di due anni fino a 20 anni. Attualmente proprio la partita più vecchia che abbiamo ancora sigillata è del 1997.

Avete un rapporto molto stretto con il mondo della pasticceria. Una scelta importante che parla di Grappa anche come importante ingrediente. Da sempre su queste pagine sosteniamo la versatilità in cucina del nostro distillato. A quanto pare, siamo sulla stessa lunghezza d’onda…. La Grappa sta riscuotendo un enorme successo in cucina e nel bere miscelato. Abbiamo tenuto, nel corso della primavera, una seria di incontri presso numerosi ristoratori proponendo delle interessanti Cene con degustazione in cui non solo la Grappa è stata il principale ingrediente degli ottimi patti proposti, ma ha monopolizzato l’intera serata con degustazioni guidate e confronti che hanno catturato l’attenzione del pubblico. I commensali, inizialmente scettici e spaventati dall’alta gradazione, sono rimasti sorpresi dal delicato abbinamento che ha conquistato anche i palati più fini. Nel corso di diverse manifestazioni è stato anche possibile testare la Grappa in cocktail e aperitivi a tema. Mi pace ricordare il nostro cocktail “Rosa del Monferrato” a base di Grappa di Grignolino ed estratti  di rosa che con il suo gusto e profumo bilanciati è stato accolto con grande entusiasmo.

Dove sta andando il mercato della grappa?Anche se ci sono deboli segnali di miglioramento nel consumo fuori casa, è sicuramente il consumo casalingo che sta crescendo: non tanto in quantità, ma piuttosto in qualità. Tutti noi distillatori stiamo cercando di far uscire la Grappa dal mero consumo come dopo pasto e quindi si sono moltiplicate le ricette di nuovi cocktails molto delicati ed equilibrati, che purtroppo faticano ancora a scalzare dal consumatore i mostri sacri del bere miscelato quali gin, vodka e rhum. L’estero rimane un mercato molto interessante e sempre più attento alla qualità che continua a dare molte soddisfazioni.

Cosa ne pensi di Passione Grappa e del Concorso Letterario “Distillati di Parole”? Siamo rimasti molto colpiti dalla passione e dall’entusiasmo che Passione Grappa dedica al tema. La nostra amata Grappa si merita finalmente l’interessamento dei media e dei giornalisti per assurgere all’olimpo dei distillati e occupare il posto che merita nella schiera dei distillati di prestigio. L’intensità aromatica e la variabilità di vitigni autoctoni che caratterizzano le nostre Grappe a livello nazionale ne fanno un distillato di grande qualità che può esprimere l’identità di un territorio e di una nazione con grande autorevolezza. Non possiamo che essere felici!!! Troviamo poi che l’idea di trasmettere tanta passione anche attraverso la scrittura sia di grande interessa sociale e culturale per cui non possiamo fare altro che appoggiarla completamente! Anzi abbiamo anche consigliato ad alcuni amici appassionati di scrittura di parteciparvi!

Non ci resta che brindare a questo nuovo incontro. Un brindisi per una Distilleria che da decenni produce e promuove prodotti unici del suo genere. Brindiamo a Valeria e a tutte le “donne della grappa” con la promessa, di ospitarle prossimamente sulle nostre pagine di PassioneGrappa.

Testo: Marco Zanoni

Foto: Magnoberta Distilleria

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