Cronache di Grappa, Interviste

L’ANFORA DI MARZADRO

 

Intervistiamo Alessandro Marzadro in occasione del lancio del nuovo prodotto della distilleria di famiglia. Anfora prende il nome dai contenitori di terracotta nei quali la grappa viene lasciata affinare. Un nuovo prodotto, una nuova sfida affascinante che distilleria Marzadro offre ad un mercato in continua evoluzione e sempre più esigente.

Marzadro ha sempre saputo raccogliere e anticipare le sfide di un mercato complesso come quello dei distillati. Anfora è un’anticipatrice che ha tutte le potenzialità d’incontrare i gusti sempre in evoluzione dei consumatori. Da dove è nata questa idea? Il progetto di Anfora è nato circa due anni fa, è fondamentale presentare sempre nuovi prodotti e sperimentare nuove idee…tutto parte da lì. Siamo difronte a un prodotto unico, realizzato con una tecnica mai sperimentata nel settore della distillazione; le anfore in terracotta, fin dall’antichità, erano usate per conservare gli alimenti e oggi vengono utilizzate soprattutto dai produttori di vino. Abbiamo preso spunto dalla tradizione e abbiamo avuto ragione! Anfora è una Grappa che da subito ha riscontrato interesse da parte del mercato e dei consumatori, soprattutto per coloro che sono entrati a contatto con il mondo dei distillati partendo da quelli invecchiati. Anfora porta con sé una novità assoluta!

Presentateci la vostra nuova creazione. Qual è il suo segreto? Quali sono le principali caratteristiche? Anfora è una Grappa nata da un blend di vinacce di Teroldego, Marzemino e Merlot al quale si unisce una percentuale minore di Moscato, Müller Thurgau e Chardonnay. La Grappa ottenuta viene messa ad affinare nelle anfore in terracotta per 10 mesi ed ecco il risultato eccezionale: il colore resta quello di una Grappa giovane, limpido e cristallino ma al gusto, regala tutte le sensazione di un distillato invecchiato, ossia eleganza, morbidezza e rotondità, senza annullare la ricchezza aromatica e olfattiva propria delle vinacce dalle quali è partita.  Non ci sono segreti, lavoriamo come sempre con estrema chiarezza e le caratteristiche di Anfora sono l’esito di un processo naturale: la terracotta ha una micro ossigenazione doppia rispetto a quella delle botti, con uno scambio maggiore tra interno ed esterno. Una Grappa dall’aspetto giovane con tutte le peculiarità dell’invecchiamento, ovviamente senza i sentori del legno.

L’utilizzo delle anfore: quanta ricerca e quanto studio si nasconde dietro un progetto così innovativo e importante? Come ho anticipato, abbiamo preso spunto dalla tradizione dell’utilizzo delle anfore per la conservazione del vino. Un’idea, una prova, una sperimentazione fortunata! Per operare al meglio siamo partiti dalla selezione di un’eccellente materia prima, ossia abbiamo scelto la terracotta di due località toscane da sempre rinomate quali Montelupo e Impruneta, i loro manufatti e la qualità della creta e dell’argilla sono elogiati da secoli. Abbiamo poi realizzato queste grandi anfore da 300 litri ciascuna e le abbiamo posizionate nella nostra cantina di invecchiamento, vicino alle migliaia di botti che conservano altre Grappe. In aggiunta, ricollegandomi ai principi della semplicità nella lavorazione, abbiamo deciso di non fare nessun rivestimento o ceratura all’interno delle anfore. Tutto è naturale e spontaneo e la Grappa, una volta messa nelle anfore, è a contatto diretto con la terracotta per 10 mesi.

Anfora è già stata utilizzata in qualche abbinamento culinario? Sono state fatte già diverse prove, come già successo per la realizzazione del libro “Assaggi di Grappa”, al consumo tradizionale della Grappa vogliamo affiancare anche quello in cucina. Anfora si presta molto per sfumare i risotti, soprattutto quelli dai toni saporiti. In alternativa è perfetta per alcune marinature, con gli arrosti o con la selvaggina. È stata usata per fare anche alcune creme per i dolci con un risultato sorprendente. Oltre alla cucina stiamo continuando a seguire anche la strada della miscelazione: Anfora è ideale anche per realizzare cocktail, magari abbinata ad altri distillati o liquori.

Quale rito si può abbinare alla degustazione di Anfora? Anfora è la Grappa perfetta per le occasioni particolari così come è la Grappa adatta per tutti gli altri momenti della giornata. Rappresenta il piacere del fine pasto oppure esprime il meglio sé anche come distillato da meditazione; ovviamente la si può accostare agli abbinamenti più tradizionali come quelli del sigaro o quelli più golosi, magari con un po’ di cioccolato al latte. Suggerirei di provarla anche in occasione delle prossime Feste Natalizie: compagna insuperabile anche con la consueta frutta secca e con i dolci della tradizione.

Raccogliamo l’invito di Alessandro, le Feste si avvicinano, tenetevi pronti a degustare la vostra Anfora.

Testo: Marco Zanoni

Foto: Distilleria Marzadro

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