Cronache di Grappa, Ricette

KUNG FOOD E 40° DI GUSTO

Parte oggi una nuova rubrica su PassioneGrappa, uno spazio aperto e virtuale dedicato e pensato per favorire l’incontro tra i foodblogger e le distillerie italiane. Lo abbiamo chiamato “40 Gradi di Gusto” , perchè l’utilizzo della Grappa in cucina aggiunge senz’altro gusto e ricercatezza nelle ricette di tutti i giorni.
Incontriamo Guido, foodblogger entusiasta e raffinato. Ci parlerà del suo Kung-Food, di cibo, di passione e sopratutto di Grappa.
 
– Kung – Food è uno splendido nome per un blog di cucina. Da dove è giunta l’ispirazione ma soprattutto spiegaci perché “La cucina è un’arte. Non marziale.” Innanzitutto grazie dei complimenti e dell’occasione che PassioneGrappa ci dona. Devo dire che mi è sempre piaciuto giocare con le parole, con i nomi. Al momento di creare il blog, ho avuto una sorta di folgorazione e senza pensarci due volte ho preso la decisione finale. Continuando a giocare con le parole, mi piaceva l’accostamento tra un’arte marziale come il Kung Fu e un’altra arte, altrettanto nobile come quella della cucina.
 
– Sul vostro sito presentate ricette per ogni gusto e necessità. Il mondo culinario è in continua evoluzione e da molto tempo è un argomento di tendenza anche tra le nuove generazioni. In che modo e con quale criterio pubblicate una ricetta piuttosto che un’altra? In verità abbiamo due criteri con i quali pubblichiamo i nostri articoli. Il primo, il più professionale, si basa sulle ricerche nei motori di ricerca da parte degli utenti e sui “trend” delle ultime settimane. Un lavoro necessario per capire cosa vuole il pubblico e per non pubblicare ricette che nessuno cercherebbe. D’altro canto però, ogni tanto ci lasciamo andare e scriviamo una ricetta che semplicemente ci fa gola in quel momento, quello di cui siamo golosi o uno dei nostri piatti preferiti.
 
– Avete un pubblico numeroso e che vi segue con molta attenzione. Presentaci allora l’identikit di un vero food-blogger! Quanto conta la passione nel vostro lavoro? La passione (e PassioneGrappa lo sa bene, dato che il suo nome richiama questo concetto) è molto importante, non potrei immaginarmi a scrivere di qualcosa per il quale non provi un grande interesse e appunto, passione. Nello scrivere le ricette ci perdiamo in un mondo tutto nostro, fatto di esperimenti, di idee da annotarci per le prossime cene, di spunti da riprendere per futuri articoli.
 
– Sulle vostre pagine, oltre ad aver già ospitato alcune distillerie, avete anche presentato delle ricette a base di grappa. Può quest’ultima essere un ingrediente interessante? Certamente sì! La grappa è poco utilizzata in cucina ma ha un potenziale enorme, specie quando parliamo di grappe di qualità. Qualcuno potrebbe pensare che il sapore deciso della grappa possa alterare il sapore dei piatti ma non è assolutamente così, dato che l’alcool evapora e ciò che rimane sono le note aromatiche di questo meraviglioso distillato.
 
– Quali possono essere i pregi e i difetti dell’utilizzo della grappa in cucina? E quali possono essere gli abbinamenti più azzeccati? Partiamo dai difetti, che poi difetti non sono. Mi spiego, credo che il “difetto” principale, se così possiamo chiamarlo, sia che le cuoche ed i cuochi non conoscono bene il potenziale della grappa e quindi non la utilizzano come potrebbero. Per quanto riguarda i pregi invece, dico sicuramente le note aromatiche che la grappa è in grado di donare ai piatti. note che i vostri ospiti apprezzeranno sia per il sapore che per l’originalità della proposta.
 
– Presentaci le tue ricette con protagonista la grappa! Ne scelgo due: la prima, classica se vogliamo, è la grappa al miele fatta in casa. I puristi forse la troveranno troppo dolce, ma il pubblico femminile, lo dico per esperienza personale, la apprezzerà non poco. Mia madre, la mia ragazza, le mie colleghe e le amiche l’hanno giudicata deliziosa. Tra le alte cose è anche molto semplice da preparare. In secondo luogo l’arista di maiale alla grappa, che nei mesi più freddi dell’anno risulta davvero squisita. L’arista di maiale è una ricetta saporita già di suo, ma il tocco che una BUONA (sottolineiamo buona) grappa è in grado di dare a questo secondo piatto è qualcosa che merita di essere provato. Dimenticavo, non possiamo non chiudere con un dolce: provate la panna cotta alla grappa e pere caramellate!

Salutiamo Guido con un brindisi e un arrivederci. Nel frattempo http://www.kung-food.it/ è un sito che vi consigliamo caldamente di visitare.

Testo: Marco Zanoni

Foto: Kung Food

Logo: Elena Turazzini

 

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