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Cronache di Grappa, Ricette

KUNG FOOD E 40° DI GUSTO

Parte oggi una nuova rubrica su PassioneGrappa, uno spazio aperto e virtuale dedicato e pensato per favorire l’incontro tra i foodblogger e le distillerie italiane. Lo abbiamo chiamato “40 Gradi di Gusto” , perchè l’utilizzo della Grappa in cucina aggiunge senz’altro gusto e ricercatezza nelle ricette di tutti i giorni.
Incontriamo Guido, foodblogger entusiasta e raffinato. Ci parlerà del suo Kung-Food, di cibo, di passione e sopratutto di Grappa.
 
– Kung – Food è uno splendido nome per un blog di cucina. Da dove è giunta l’ispirazione ma soprattutto spiegaci perché “La cucina è un’arte. Non marziale.” Innanzitutto grazie dei complimenti e dell’occasione che PassioneGrappa ci dona. Devo dire che mi è sempre piaciuto giocare con le parole, con i nomi. Al momento di creare il blog, ho avuto una sorta di folgorazione e senza pensarci due volte ho preso la decisione finale. Continuando a giocare con le parole, mi piaceva l’accostamento tra un’arte marziale come il Kung Fu e un’altra arte, altrettanto nobile come quella della cucina.
 
– Sul vostro sito presentate ricette per ogni gusto e necessità. Il mondo culinario è in continua evoluzione e da molto tempo è un argomento di tendenza anche tra le nuove generazioni. In che modo e con quale criterio pubblicate una ricetta piuttosto che un’altra? In verità abbiamo due criteri con i quali pubblichiamo i nostri articoli. Il primo, il più professionale, si basa sulle ricerche nei motori di ricerca da parte degli utenti e sui “trend” delle ultime settimane. Un lavoro necessario per capire cosa vuole il pubblico e per non pubblicare ricette che nessuno cercherebbe. D’altro canto però, ogni tanto ci lasciamo andare e scriviamo una ricetta che semplicemente ci fa gola in quel momento, quello di cui siamo golosi o uno dei nostri piatti preferiti.
 
– Avete un pubblico numeroso e che vi segue con molta attenzione. Presentaci allora l’identikit di un vero food-blogger! Quanto conta la passione nel vostro lavoro? La passione (e PassioneGrappa lo sa bene, dato che il suo nome richiama questo concetto) è molto importante, non potrei immaginarmi a scrivere di qualcosa per il quale non provi un grande interesse e appunto, passione. Nello scrivere le ricette ci perdiamo in un mondo tutto nostro, fatto di esperimenti, di idee da annotarci per le prossime cene, di spunti da riprendere per futuri articoli.
 
– Sulle vostre pagine, oltre ad aver già ospitato alcune distillerie, avete anche presentato delle ricette a base di grappa. Può quest’ultima essere un ingrediente interessante? Certamente sì! La grappa è poco utilizzata in cucina ma ha un potenziale enorme, specie quando parliamo di grappe di qualità. Qualcuno potrebbe pensare che il sapore deciso della grappa possa alterare il sapore dei piatti ma non è assolutamente così, dato che l’alcool evapora e ciò che rimane sono le note aromatiche di questo meraviglioso distillato.
 
– Quali possono essere i pregi e i difetti dell’utilizzo della grappa in cucina? E quali possono essere gli abbinamenti più azzeccati? Partiamo dai difetti, che poi difetti non sono. Mi spiego, credo che il “difetto” principale, se così possiamo chiamarlo, sia che le cuoche ed i cuochi non conoscono bene il potenziale della grappa e quindi non la utilizzano come potrebbero. Per quanto riguarda i pregi invece, dico sicuramente le note aromatiche che la grappa è in grado di donare ai piatti. note che i vostri ospiti apprezzeranno sia per il sapore che per l’originalità della proposta.
 
– Presentaci le tue ricette con protagonista la grappa! Ne scelgo due: la prima, classica se vogliamo, è la grappa al miele fatta in casa. I puristi forse la troveranno troppo dolce, ma il pubblico femminile, lo dico per esperienza personale, la apprezzerà non poco. Mia madre, la mia ragazza, le mie colleghe e le amiche l’hanno giudicata deliziosa. Tra le alte cose è anche molto semplice da preparare. In secondo luogo l’arista di maiale alla grappa, che nei mesi più freddi dell’anno risulta davvero squisita. L’arista di maiale è una ricetta saporita già di suo, ma il tocco che una BUONA (sottolineiamo buona) grappa è in grado di dare a questo secondo piatto è qualcosa che merita di essere provato. Dimenticavo, non possiamo non chiudere con un dolce: provate la panna cotta alla grappa e pere caramellate!

Salutiamo Guido con un brindisi e un arrivederci. Nel frattempo http://www.kung-food.it/ è un sito che vi consigliamo caldamente di visitare.

Testo: Marco Zanoni

Foto: Kung Food

Logo: Elena Turazzini

 

Cronache di Grappa, Interviste, Ricette

“ASSAGGI DI GRAPPA” ALLA DISTILLERIA MARZADRO

Un modo giovane e accattivante per raccontare la grappa. Un esempio calzante di come si possa attirare le giovani generazioni e gli appassionati verso questo mondo affascinante, ricco di storia e tradizione. Un progetto prezioso e pienamente riuscito che giova all’intero settore che abbisogna oggi più che mai di una comunicazione fresca e originale.

Questo è “Assaggi di Grappa un libro scritto a quattro mani da Alessandro Marzadro e Maddalena Baldini, con la collaborazione del rinomato chef Giuseppe Rai e dell’estroso barman Leonardo Veronesi, edito da Trenta Editore.

Incontriamo gli autori in un’intervista che non vuole solo presentarvi l’opera. Vogliamo scoprire e capire l’idea che sta alla base di questo progetto, la scelta di una comunicazione così efficace, le ultime tendenze del mondo dei distillati e i progetti futuri della Distilleria Marzadro.

– Come e quando avete concepito “Assaggi di Grappa”?
Alessandro: Circa un anno fa volevamo uno strumento utile per avvicinare e dare spunti legati alla  grappa. Volevamo comunicare un’idea nuova su come usarla e consumarla.
Maddalena: Quando ho conosciuto Alessandro, ci siamo subito confrontati su una nuova comunicazione legata alla grappa. Gli ho proposto la realizzazione di un libro che avesse un formato semplice, facilmente fruibile e che fosse piacevole da consultare. Insomma una pubblicazione alla portata di tutti. Ha accettato, ed ecco il nostro lavoro!

– Com’è strutturato il libro?
A e M: “Assaggi di Grappa” è diviso in 3 parti: una parte introduttiva sulla storia dei distillati, sulla loro evoluzione fino alla grappa che noi oggi conosciamo e consumiamo; la seconda parte è riservata alle 10 ricette di cucina create dallo chef Giuseppe Rai, facili e divertenti. Tutti le possono fare nella cucina di casa. La terza parte è dedicata alla bravura del barman Leonardo Veronesi e ai 10 cocktail che ha miscelato per noi. Anche in questo caso “ricette e dosi” create appositamente per il libro. Abbiamo riservato anche qualche paginetta agli abbinamenti tradizionali, quali caffè, cioccolato e sigari, classici che non passano mai di moda!

– Parliamo di una pubblicazione che coinvolge il lettore portandolo per mano fino all’uso della grappa in cucina. Un modo di sdoganare il concetto e l’idea diffusa di un distillato da “dopo pasto”? A: Uno degli obbiettivi sui quali stiamo puntando è quello di ridurre al massimo il consumo funzionale del prodotto e reintrodurre invece il concetto del piacere del consumo. La grappa quando si degusta deve regalare sensazioni uniche.
M: Da sempre la grappa è associata o a un pubblico di intenditori o legata a un consumo “di montagna” molto tradizionale e regionale.Assaggi di Grappa” vuole arrivare a una platea più ampia, anche in cucina. Vuole far capire che questo meraviglioso distillato può avere un posto di riguardo assieme agli ingredienti di utilizzo quotidiano.

– E’ stato difficile coinvolgere lo chef e il barman che hanno collaborato a questo progetto? Quali sono state le loro prime reazioni, visto la difficoltà di utilizzare la grappa in questi ambiti?
A: Come tutte le novità spaventano ma poi si sono divertiti come bambini. A me il compito di coinvolgere Leonardo Veronesi, abile barman con il quale collaboro da tempo.
M: E’ vero! Alessandro ha reclutato Leonardo (o Leo come si fa chiamare), io invece ho convinto lo chef Giuseppe Rai. La reazione iniziale? Beh…titubanza di sicuro ma alla fine abbiamo ottenuto risultati fantastici e lo chef continua a creare ancora oggi ricette con la grappa per il suo ristorante. Concordo con quanto detto da Alessandro: si sono divertiti!

– Parlateci della vostra grappa alle olive. Utilizzata in diverse ricette è per noi una assoluta novità tra le “aromatizzate”
A: Viene da una ricetta tradizionale del lago di Garda la quale prevede l’infusione delle olive – non adatte alla produzione dell’olio – in grappa. Poi, dopo un lungo periodo di macerazione, vengono aggiunti acqua e zucchero. Una ottima alternativa al solito amaro.

– Quali sono le ricette più apprezzate dal pubblico?
A: Tra i cocktail di sicuro il Boulevard Grappa mentre in cucina i Tagliolini cacio e pepe con la grappa alla camomilla (Camilla)
M: Giustissimo! Pensare che il Tagliolino con cacio e pepe era nato per caso…un fuori programma! Tra le ricette ha un grande successo anche il Babà aromatizzato con la Grappa. Tra i cocktail segnalo l’Olive Ginger!

– La comunicazione Marzadro. Quanto è importante il canale di Internet e dei Social?
A: Cerchiamo di avere un rapporto sano con questi canali, cercando di veicolare contenuti che possano attirare l’attenzione. Sempre senza mai forzare la mano.
M: Oggi la comunicazione Internet e Social è importante ma come dice giustamente Alessandro, deve essere fatta con cura. A questa affianchiamo anche sistemi differenti. Gli eventi, le serate con la stampa. La promozione stessa del libro per esempio sta riscontrando molto successo. L’importante è fare una comunicazione attenta, vera, di contenuti e in maniera costante. In questo modo la firma Marzadro avrà modo di essere conosciuta da tutti.

– Quali sono le ultime tendenze del mercato dei distillati? Constatate anche voi una predilizione per i prodotti “invecchiati”?
A: Certamente oggi il consumatore è molto orientato ai prodotti invecchiati, anche se spesso si creano molti malintesi tra quello che è invecchiato (certificato dalle dogane) e quello che fa riferimento ad invecchiamenti che non sono controllati. La grappa invecchiata possiamo dire che è stata l’ultima innovazione del nostro settore e ha portato questo distillato sulle tavole di tanti nuovi consumatori che vedono in questo prodotto un prestigio, una garanzia e un cambiamento rispetto al passato.

– Quali sforzi devono fare i distillatori per promuovere in maniera più efficace questo splendido prodotto del made in Italy? Quale sarebbe un vero sostegno delle Istutuzioni?
A: I distillatori non devono perdere lo stimolo di far assaggiare i propri prodotti ai consumatori. Questo è fondamentale perché ti permette di avere sempre nuovi feed back che facilitano il modo di produrre e di proporre le grappe sul mercato. Le istituzioni poco possono perché se non supportate da una linea comune del comparto si rischia, come spesso accade, di fare grandi investimenti con ritorni molto piccoli. Certo è che la tassazione sui prodotti rallenta i consumi (e di conseguenza le entrate dello stato) ma le tasse sull’alcool non sono una novità o una cosa solo italiana. Quindi, molto semplicemente, bisogna far conoscere il proprio prodotto giorno per giorno.

– Il vostro rapporto con le Associazioni di settore, come ad esempio Anag?
A: Anag è un buon esempio di come si può fra crescere la cultura di un prodotto e i nostri rapporti con loro sono ottimi. Se possiamo essere di supporto lo facciamo sempre volentieri.

– Cosa ne pensate del progetto di PassioneGrappa?
A: Un punto di informazione importante per un nuovo pubblico.
M: Un canale utilissimo per far conoscere una delle grandi eccellenze italiane, con la certezza di essere “in mano” a professionisti. Lo trovo fresco e adatto a tutti. Di sicuro sarà tra i miei preferiti per continuare la comunicazione della Distilleria Marzadro e della Grappa in generale.

Consigli per gli acquisti solitamente non ne facciamo. “Assaggi di Grappa” però rappresenta l’eccezione che conferma la regola. Acquistatelo e sfogliatelo. Su quelle pagine vi soffermerete molto più di quanto riuscite ad immaginare. Le ricette sono sfiziosissime, di ottima fattura, di genio ma sono sopratutto facili da cucinare. Le nostre preferite (oltre a quelle già citate da Alessandro e Maddalena) sono il cartoccio di ricciola (alla grappa di moscato) e la tenerezza di manzo scottato (alla grappa Stravecchia Diciotto Lune).

Se siete appassionati di grappa e di cucina, sfogliate “Assaggi di Grappa” quando avrete ospiti a cena! Troverete un modo geniale e gustoso per far avvicinare anche gli altri a questo fantastico mondo. A fine serata servite un Quiet Grapes Martini e avrete fatto sicuramente centro!

Testo: Marco Zanoni

Foto:  Ossigeno Design – Distilleria Marzadro www.marzadro.it

Cronache di Grappa, Ricette

TORTINO DI MELE E NOCI

Un dolce ritorno, quello della nostra pasticcera Elena Turazzini.
Una ricetta veloce, un appuntamento goloso da fine serata, un dolce da gustare e da condividere con gli amici o con i propri innamorati, un tortino di mele e noci aromatizzato alla  Grappa di Gewürtztraminer.

Ingredienti:
150 g di farina 00;
100 g di farina integrale;
250 g di yogurt;
80 ml di olio di semi;
1 uovo;
250 g di mele;
1 bustina di lievito;
1/2 bicchierino di grappa;

Preparazione:
Preriscaldare il forno a 180 gradi. Lavate le mele, sbucciatele e tagliatele a dadini. In una terrina capiente mescolare farina e lievito. In una ciotola sbattere uova e zucchero, aggiungere olio, yogurt e le mele e mescolare bene. Incorporare il composto di farina e infine aggiungere la grappa. Versare nei pirottini negli stampi da muffin riempiendoli 3/4. Infornare x circa 30 min. Prima di estrarli lasciateli raffreddare almeno 5 minuti.

Gustateli piano e assaporate i delicati profumi delle mele, delle noci e della profumata Grappa di Gewürtztraminer. Ne vorrete un altro e poi un altro ancora e poi un altro ancora…

Ricetta: Elena Turazzini

Articolo: Marco Zanoni

Cronache di Grappa, Ricette

STRUDEL ALLA GRAPPA

Il Generale Inverno e il suo freddo pungente sono arrivati. Tra una nevicata e il vento gelido che ci fa rabbrividire uno strudel di mele è quello che ci vuole. Da assaporare piano, davanti a un fuoco scopiettante e con una buona grappa a riscaldare il cuore.
Ma se usassimo la grappa come ingrediente unico e speciale per questa ricetta classica del Trentino?
La nostra pasticcera Yanari Cipriani l’ha pensato così, rivisitato per noi di PassioneGrappa, offerto a voi amanti dell’unico e grande distillato nazionale
 
RICETTA
Strudel con mele flambate con Grappa di passito, con pasta sfoglia fatta in casa, uvetta e cannella. Al solito pangrattato ho sostituito biscotti sbriciolati e ridotti in parte in farina.
 
INGREDIENTI
– 1 rotolo di pasta sfoglia (meglio se fatta in casa);
– 1 cucchiaio di miele
– 80 gr di zucchero di canna;
– Grappa di Passito per flambare;
– 70 gr di uvetta da mettere a bagno con acqua calda e Grappa;
– 100 gr di biscotti sbriciolati;
– burro q.b.
 
Srotolare la pasta, sbucciare, pulire dal torsolo , tagliare in 4 e poi fare fette sottili delle mele. Preparare una padella antiaderente sul fuoco, mettere il burro, far sciogliere, aggiungere mele, miele zucchero di canna e lasciare cuocere mescolando affinché si ammorbidiscano e prendano sapore. Quindi aggiungere Grappa , far prendere la fiamma e flambare fino a che la fiamma non si esaurisce. Spegnere la fiamma ed aggiungere la cannella se piace. Sulla pasta sfoglia stendere i biscotti sbriciolati, le mele raffreddate e l’uvetta strizzata. Chiudere lo strudel, passarlo con poco burro fuso e spolverizzare con zucchero di canna. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti. Controllare e se ancora molle la pasta dare altri 10 minuti.
 
Bene, fatto tutto?
Lo strudel è pronto?
Allora buon’assaggio e fateci sapere se vi è piaciuto sulla nostra pagina Facebook!
 
Testo: Marco Zanoni
Ricetta e Foto: Yanari Cipriani
Cronache di Grappa, Ricette

GRAPPINI

Una dedica particolare a uno dei dolci della nostra tradizione.

Una rivisitazione speciale della nostra straordinaria pasticcera Yanari Cipriani che anche questa volta ci ha stupito con la sua estrosità.

Come fu Virgilio per il Sommo Poeta, questi dolcetti che dall’autore dell’Eneide hanno preso il nome, si prendono il compito di guidarci, con questa rivisitazione speciale alla grappa, nel mondo della dolcezza più raffinata.

Ingredienti

200gr farina
120 gr burro
80 gr zucchero
1 uovo
Buccia limone grattugiata
1 pizzico di sale
4 gr lievito per dolci
160 gr uvetta

Lavorazione

Mettere a bagno l’uvetta il giorno prima in acqua e Grappa.
Montare il burro con lo zucchero, quindi aggiungere l’uovo, il sale, la buccia di limone e un bicchierino di Grappa. Aggiungere l’uvetta scolata. Da ultimo incorporare la farina setacciata con il lievito. Formare con un cucchiaino delle palline su banda da forno. Cuocere a 180 gradi, forno preriscaldato per 10 12 minuti.

Per la ricetta è stata utilizzata Acquavite Riserva Bortolo Nardini.

Foto e Ricetta: Yanari Cipriani

Testo: Marco Zanoni

Cronache di Grappa, Ricette

GRAPPE’, L’APERITIVO SFIZIOSO.

(Posted on www.grappon.blogspot.com 11.04.2013)

Eccoci qui… di nuovo… con quel languorino che ti assale, è cambiata anche l’ora, e se prima si cenava con le galline adesso ci si fa un pò di riguardo, e poi vorrei finire quelle fragole in frigo che nessuno vuole mangiare, ma il tempo è poco, panna non ce n’è, gelatina troppo lunga da fare, albumi ni…. che si fa? torniamo sempre in tema… e che Aperitivo è… senza Grappè? (scusate la rima forzata ma mi sforzo di fare la spiritosa…

Ingredienti: prendete un pò di fragole (2/3 tazze), uno yogurt (io sempre quello alla fragola che nel pacco famiglia nessuno vuol mai mangiare…) un pò di zucchero e grappa a piacimento… 

Il nostro fidato frullatore a immersione (quello del minestrone per capirsi… ma se avete il frullatore per frappè è ancora meglio…) e dategli una bella frullata, aggiungete la vostra grappa del cuore (oggi grappa Futura della Domenis) e fate una bella “emulsione”, quando è bello spumoso è pronto!
versate in un bel bicchiere… qualche scaglietta di cioccolato fondente… e giù! una bella coccola che fa anche un pò pasto, fresca ma voluttuosa… provare per credere!

Testo, Foto e Ricetta: Zanoni Marco

Cronache di Grappa, Ricette

BEPIS’COTTI

(Posted on www.grappon.blogspot.com 05.03.2013)
La primavera mi ha ingannata! uff… oggi c’è freddo e nuvolo… che noia… ma e se mi annoio “spignatto”…. ci vorrebbe un bel tè caldo, o un caffettino rincuorante, ma da soli no di certo giusto?
per prendere tre piccioni con una fava voglio provare il mio nuovo marchingegno derivato da acquisto compulsivo… la fissa del consorte per la grappa… (così poi non mi rinfaccia che continuo a infornare per niente… anzi…) e un piccolo piacere da abbinare alla mia bevandina calda sul fuoco…. 
Sparabiscotti e Bepi tosolini! Showtime!
 
 
“BEPISCOTTI”
 
INGREDIENTI:
 
180g di burro morbido
100g zucchero
300g farina
1 uovo
1 cucchiaio di grappa profumata
scorza di limone e arancia
cacao in polvere
 
 
1 – montare burro e zucchero e aggiungere l’uovo, amalgamando bene
 
2 – aggiungere farina e aromi e lavorare velocemente (io ho fatto 3 ciotole: grappa, limone e cacao) e mettere in frigo a riposare per mezzoretta
 
3 – prendere confidenza con l’attrezzo infernale… (altrimenti stendete la pasta frolla e fate i soliti stampini che non cambia niente… io ho dovuto cedere con l’impasto al cacao…) e sparare i biscotti direttamente sulla teglia da forno (oppure sul tappetino di silicone) perchè sulla carta non attaccano..
 
4 – infornare 10 minuti a 180°, devono dorare appena sui bordi.
 
5 – mangiare o conservare in una bella scatola di latta… sono tanto bellini anche da portare al lavoro per la pausa caffè… 😉
Testo, Foto e Ricetta: Elena Turazzini
Cronache di Grappa, Ricette

CORNETTI ALLA GRAPPA

(Posted on www.grappon.blogspot.com 11.04.2013)
Continua la mia infatuazione con la pasta madre… me la sono creata un annetto e mezzo fa, e dopo alti e bassi si è ribellata e non ha più fatto quel che volevo, così me ne sono fatta spacciare un pò di sana, bella, morbida, profumata e soprattutto attivissima!
Impastare è qualcosa di tremendamente rilassante, qualcuno in casa qui pensa che esageri… perchè quando posso mi infarino dalla testa ai piedi, a volte impastando a mano, a volte con le macchine, ma mescolare acqua, farina, la pasta madre e qualsiasi altro ingrediente mi provoca un benessere ineguagliabile, il problema è che se andiamo avanti così non lievitano solo gli impasti…. Beh, tornando a noi, volendo personalizzare più ricette possibili per questo blog non potevo non metterci dentro la mia piccolina e le soddisfazioni che mi da: Nei gruppi italiani (ce ne sono un sacco… se cominciate non riuscirete a smettere…) non ho trovato molti spunti (direi nulla…) utilizzando la nostra beniamina grappa, allora ho fatto un salto oltreoceano, dove la cultura lievitante è molto più presente, ed ho modificato questa simpatica ricettina di “breakfast brandy rolls”, e li ho fatti diventare…
 
Cornetti alla grappa
Ingredienti:
Lievitino iniziale: 20 g Pm. , 23 g di latte, 41 g di farina 
(Lasciar lievitare a temperatura ambiente x 12 h)
Impasto:Lievitino (tutto)
Farina forte 210 g
Zucchero 25 g
Sale 5 g
Burro a pomata 50 g
1 uovo
Latte 50 g
Acqua 50 g
Grappa aromatica 25 g
 
Impastare tutti gli ingredienti tranne il burro…aggiungerlo soltanto quando l’impasto comincia a “incordare” (per i meno esperti quando il glutine comincia a formarsi, e quindi l’impasto comincia ad avere una consistenza elastica). aggiungere un po’ di farina se necessario. Lasciar lievitare 2 ore a temperatura ambiente  e poi mettere in frigo x 8/10 ore. Togliere dal frigo, stendere un disco di circa 35 cm, lasciar riposare 1 ora, tagliare 12 spicchi, spennellare di burro fuso e formare i cornetti (arrotolando gli spicchi partendo dal punto più largo verso la punta, arrotondando la forma alla fine). 
Lasciar lievitare x 6 ore, infornare x 15/20 min a 200* C
La grappa si sente pochino, diciamo la verità, mettete la più aromatica che avete perchè ne rimarrà solo un sentore delicato.
Se invece volete sentirlo di più consigli di mettere dell’uvetta nelle brioche… lasciatela in ammollo nella grappa per tutto il tempo in cui lievita l’impasto, e poi inseritele nei cornetti mentre li arrotolate.
L’ideale è formare i cornetti verso le 11 di sera…(dipende anche dalla temperatura… se è freddo meglio, d’estate si rischia un pò…) lasciarli lievitare tutta la notte.. .e la mattina si inforna… “colazionare” con delle brioche morbide e profumate appena svegli è impagabile!
Testo, Foto e Ricetta: Elena Turazzini
Cronache di Grappa, Ricette

SBRISOLONA UBRIACA

E se ci reinventassimo un dolce classico della nostra tradizione?

Una dolcissima risposta a questa domanda, ce l’ha data la nostra sopraffina pasticcera Yanari che solo per noi (e questo ci onora), ha rimescolato ingredienti e regole del gioco per offrirci questa deliziosa Sbrisolona alla grappa di Brachetto (Distillerie Sibona).

Basta allora versare le nostre dolci e soavi gocce di grappa sopra al prodotto finito, già preparato!

Mettiamo già all’interno la nostra grappa e fondiamola con le gocce di cioccolato fondente, con le mandorle, con gli amaretti sbriciolati e lo zucchero, in un sublime crescendo che lascia estasiati e senza parole.

Un gioco perfetto di gusti, aromi e profumi, una poesia per il palato e per lo spirito.

La Ricetta

Ingredienti: 120 gr. di burro, 80 gr. farina fioretto, 220 gr. farina, 120 gr. farina di mandorle, 30 gr. amaretti sbriciolati, 120 gr. zucchero semolato, 4 gr. lievito dolce, 1 uovo, 1 pizzico di sale, 100 gr. di gocce di cioccolato, Grappa Brachetto Sibona q.b.

Lavorare il burro con le farine, aggiungere quindi l’uovo, lo zucchero, il lievito, le gocce di cioccolato ed il sale…quindi la grappa. Creare un impasto granuloso e far riposare in frigorifero. Quindi preparare il forno preriscaldato a 170 gradi, mettere l’impasto nella tortiera, cospargere di zucchero semolato e infornare per 30 minuti. Dopo questa mezzora lasciare in forno a circa 100 gradi per far asciugare l’impasto.

Adesso non vi resta che fare una sola cosa.

Prendetene una fetta, chiudete gli occhi e cominciate a sognare.

Ricetta di Yanari Cipriani

Testo: Marco Zanoni